Il Castello di Cerami

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Cose da sapere sul Castello di Cerami

Per chi si trova nei pressi di Cerami, un luogo che non deve assolutamente essere perso è quello del Castello di Cerami che domina dall'alto di una rupe l'intera valle del Parco dei Nebrodi.
La struttura purtroppo oggi si presenta mal conservata e per anni è stata abbandonata all'incuria e al degrado, tuttavia quello che si può ancora ammirare ripaga qualunque sforzo. Ecco, dunque, come organizzare una visita in questo bellissimo luogo e cosa vedere nei suoi dintorni.

Storia del Castello di Cerami

La storia di questo castello è abbastanza incerta e gli studiosi sono molto combattuti nel datare con sicurezza la sua fondazione. Secondo alcuni la prima posa risalirebbe al XIII secolo a.C. quando un primo nucleo fu scavato all'interno della roccia calcarea al fine di trovare riparo non solo dagli animali ma anche dalle popolazioni confinanti.
Di certo in età romana la costruzione originaria fu inglobata in una più recente allo scopo di realizzare un castrum, ossia una struttura fortificata dalla quale poter avvistare eventuali attacchi nemici, visto che il castello si trova su una collina ad un'altezza di circa 1100 metri sul livello del mare.

Secondo alcuni reperti storici, nel 1063 il castello fu al centro della difesa messa in atto dai normanni per sconfiggere l'avanzata dei saraceni e proprio la sua presenza in una posizione così strategica contribuì ad interrompere l'assedio nemico.

Nel corso del tempo, poi, il castello passò di mano in mano e si avvicendarono al suo interno la famiglia di Arisgotto di Pozzuoli e quella di Francesco Ventimiglia, il famoso conte di Geraci. Fu tuttavia con i principi Russo/Rosso che il castello conobbe il suo livello di massimo splendore, trasformandosi in una residenza nobiliare, con bellissimi saloni e soffitti affrescati, come ad esempio la cappella dedicata a San Giorgio con ricchissimi decori su pareti e soffitti.

Architettura ed opere d'arte presenti nel Castello di Cerami

Purtroppo ad oggi del bellissimo Castello di Cerami non restano che pochi ruderi. La struttura ha subito un pesante bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale che ha seriamente danneggiato una parte del castello e soprattutto ne ha decretato l'inagibilità.
Negli anni successivi, poi, il castello è stato abbandonato a se stesso ed ha vissuto la depredazione di tutti quei materiali che potevano essere riutilizzati per altre costruzioni, come arcate, portali e più in generale pietre di diverse dimensioni.

Solo recentemente la Sovrintendenza si è mossa per dichiarare i resti del Castello di Cerami un bene culturale di imprescindibile importanza, proteggendolo con il vincolo territoriale sia per il suo valore storico che per la bellezza del territorio circostante.
È al vaglio anche un progetto di recupero ma al momento è possibile esclusivamente ammirarne i resti da lontano e godere del meraviglioso panorama di cui si può godere dalla sommità della collina sulla quale il castello si trova.

Cosa si può fare nel Castello di Cerami e nei dintorni

Anche se il Castello di Cerami non è visitabile al suo interno, vale comunque la pena una gita nella cittadina perché oltre ad ammirare i suoi resti è possibile comunque scoprire un territorio molto ricco, non solo dal punto di vista storico e culturale ma anche paesaggistico.
Il centro cittadino, ad esempio, è un piccolo gioiello, un borgo medievale dove sono visitabili alcune strutture di grande pregio, come la chiesa di Sant'Antonio Abate che è un esempio di architettura romanica davvero ben conservata.

La chiesa principale, però, è quella Madre che è la Cattedrale di Cerami, anche conosciuta con il nome di Sant'Ambrogio, la cui costruzione risale al 1520 e che ospita al suo interno alcune opere di Filippo Quattrocchi risalenti al 1600. Gli amanti della natura apprezzeranno una gita all'interno del Parco dei Nebrodi per ammirare nel loro habitat naturale diverse specie di flora e fauna che qui sono protette dall'ingerenza dell'uomo, fra le quali i grifoni e l'aquila reale.

Infine, nelle immediate vicinanze di Cerami si possono ammirare il lago di Sartori con la sua diga, i mulini a vento che si trovano nell'area di Troina, il santuario di San Giacomo Apostolo Maggiore a Capizzi, con i suoi meravigliosi affreschi del 1800 e le strutture interne in ferro battuto.

Come arrivare a Cerami

La località di Cerami è raggiungibile sia da Palermo che da Catania in modo agevole con l'auto. L'autostrada di riferimento è la A19 con uscita Dittaino per chi proviene da Palermo o Catania e con uscita Santo Stefano di Camastra per chi invece proviene da Enna. Per arrivare a destinazione, è poi necessario percorrere la strada statale 117 oppure la 120 che portano fino al centro cittadino. Da qui poi si può percorrere per le strade interne seguendo la segnaletica fino al castello.

Meno agevole l'arrivo in treno in quanto Cerami non dispone di una propria stazione ferroviaria e si deve fare riferimento a quella più vicina che è a Sant'Agata di Militello a circa 30 km. Da qui è possibile proseguire con il trasporto pubblico locale, consultando gli orari di passaggio dell'autobus di linea. Un servizio di corriera per raggiungere Cerami è previsto anche dai principali centri abitati dell'isola, in particolare Enna, Palermo e Catania.

© Davide Mauro, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

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