Santuario Maria Santissima Assunta a Ravanusa

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  • Religiosi

Fondata alla fine dell’anno Mille dai Normanni, Ravanusa è legata alla leggenda secondo la quale Ruggero, alla testa del suo esercito assetato per un eccezionale caldo, transitando per quel territorio, pregò la Vergine per aiutarlo a trovare dell’acqua e la Madonna gli disse di andare dinnanzi ad un albero di fico che si trovava ai piedi di un monte dove si formò una sorgente. L’esercito dissetato si rimise in forze e sconfisse i Saraceni e, per ringraziamento, costruì una chiesa dedicata alla Madonna del Fico e della Fonte dove sorse il primo nucleo di case in quella zona, denominata Rivinuta.

Storia del Santuario Maria Santissima Assunta a Ravanusa

All’inizio del Settecento, la chiesa di Santa Maria e il Convento, per volere dell’allora vescovo di Girgenti che accolse la richiesta del principe di Roccafiorita, vennero affidati ai Religiosi Minori Osservanti di San Francesco.

A causa di uno smottamento di terreno manifestatosi nel 1800 la vecchia chiesa fu considerata pericolante e si decise di edificarne una nuova vicino al Convento ma, dopo l’Unità d’Italia e l’allontanamento dei religiosi, il Convento fu convertito come sede del municipio e scuola elementare.

Successivamente i frati costruirono, all’estremità della cittadina, un altro convento con annessa una chiesa conosciuta come Santuario Maria Santissima Assunta a Ravanusa che richiama, ancor oggi, molti devoti e pellegrini che nel tempo si sono affezionati a questo luogo gestito dai Frati Minori di Sicilia.

Architettura e opere d'arte presenti nel Santuario Maria SS. Assunta a Ravanusa

Il Santuario Maria Assunta a Ravanusa è costituita da una sola navata dove spiccano ricchi ornamenti costituiti da numerosi stucchi ad opera di Provenzani di Palma di Montechiaro.

Il visitatore può notare sull’altare maggiore, la preziosa statua di legno del francescano San Diego d’Alcalà mentre, nel secondo altare più piccolo, ce n’è un’altra rappresentante San Francesco d’Assisi.

In una nicchia protetta da una grata che si trova a livello del pavimento è possibile notare anche la statua lignea di San Pasquale Baylon, risalente alla seconda metà dell’Ottocento. È presente anche un terzo altare marmoreo dove trova posto un Crocifisso in legno a grandezza naturale e, a lato dello stesso, la statua della Madonna Assunta che ogni 15 agosto, viene prelevata per essere portata in processione per le vie di Ravanusa.

Bello, nella zona centrale della chiesa, il colorato mosaico facente parte della vetrata raffigurante l'Assunzione della Beata Vergine Maria.

All’entrata del Santuario si può vedere la statua del Patrono di Ravanusa, San Vito Martire che viene celebrato nella festa che si tiene il 13, 14 e 15 giugno dove viene anche portato in processione seguendo il percorso di quella che è localmente conosciuta come la Via dei Santi.

Sono presenti anche delle tele come quella che si trova sul lato destro dell’entrata che raffigura San Francesco al momento di invitare i suoi Frati a partire in missione per il mondo; una seconda – attribuibile al Provenzani e risalente al Settecento – che rappresenta la Madonna del Rosario con Santa Caterina e San Domenico.

Sulle pareti del Cappellano centrale si vedono delle tele del pittore Rizzo Varvaro di Palermo: Il Sacro Cuore di Gesù con Santa Margherita M. Aloquoque con in alto San Francesco tra le nubi, il trionfo dell’Immacolata con il Beato Duns Scoto su un carro, San Bernardino da Siena con il beato Matteo da Girgenti e San Giovanni da Capistrano.

Cosa è possibile fare nei dintorni del Santuario Maria Santissima Assunta a Ravanusa

Si suggerisce la visita del sito archeologico del Monte Saraceno che resta ad un chilometro da Ravanusa. Qui, gli scavi hanno riportato alla luce resti di un abitato autoctono risalente all'epoca protostorica successivamente ellenizzato.
La parte superiore era destinata all'acropoli e all'area sacra mentre in quella inferiore si trovano i resti di due agglomerati di case risalenti al VII secolo a.C.
I reperti trovati sono attualmente collocati all'interno del Museo Archeologico S. Lauricella dove si consiglia di perfezionare la visita.

Tempo permettendo è possibile raggiungere la Muculufa, una collinetta caratterizzata dalla sua frastagliata cresta rocciosa dove sono state scoperte tracce di presenza umana risalenti al III secolo a.C. testimoniate da un piccolo villaggio e da tombe a grotticella.

Come arrivare a Ravanusa

In auto, da Palermo prendere l’autostrada E90 direzione Mazara del Vallo uscita Castelvetrano. Da qui proseguire su statale SS115 per circa 80km fino a raggiungere strada statale 640 fino a Ravanusa. Da Catania invece, percorrere l’autostrada A19 direzione "Palermo" uscita "Caltanissetta". Da qui proseguire per la SS640 fino a Ravanusa.

 

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