Festa di San Giuseppe a Ramacca

  • Religiosi

Data dell'evento

  • Prima domenica
  • Luglio

Gli abitanti di Ramacca sono particolarmente devoti a San Giuseppe, il patrono del comune. A marzo la gente del luogo allestisce nelle case i caratteristici altari , ovvero le tavole imbandite con le delizie tipiche, tra cui non possono mancare le frittate, i dolci, i biscotti e il pane. Queste prelibatezze vengono offerte simbolicamente al Santo, per omaggiarlo in segno di riconoscenza per la grazia ricevuta.

Le abitazioni in questi giorni frenetici si aprono completamente ai visitatori, che hanno l'opportunità di conoscere da vicino l'usanza della preparazione degli altari, accogliendo tutti fino a sera tarda, in un clima di familiarità diffusa e calore paesano assolutamente unico e inimitabile.

Festa di San Giuseppe a Ramacca: la storia

È veramente difficile stabilire una data certa per identificare quali sono le origini della festa del Santo Patrono Giuseppe a Ramacca. Sicuramente bisogna andare molto indietro nel tempo e ci sono testimonianze che risalgono addirittura ai periodi della fondazione della cittadina. Gli abitanti hanno sempre preferito rifugiarsi sotto l'ala spirituale del protettore, dimostrando gratitudine e trovando conforto.

L'elemento che si collega alla dimensione della fede è senza dubbio la tipicità, che emerge dalle preparazioni culinarie che portano avanti i dettami antichi del passato. Un esempio lampante è il pane di Ramacca , cucinato in forme differenti, con un lavoro attento e preciso per portare in tavola un dono originale, diverso dagli alimenti che vengono consumati tutti i giorni, rappresentando idealmente un momento speciale.

Il pane sacro viene realizzato con l'aspetto ad anello , che in dialetto si chiama "a cuddura" , con il cuore che simboleggia l'amore della Sacra Famiglia, con il bastone di San Giuseppe e con la palma che viene dedicata alla Vergine Maria. La tavolata imbandita è suddivisa in due banchetti uguali, tra cui uno è riservato ai parenti e ai conoscenti della persona devota al Santo e l'altro ai commensali che rappresentano "i tre pirsuni" , cioè la madre, il padre e il bambinello di Nazareth.

Queste tre figure vengono scelte nel paese, andando ad aiutare dunque le famiglie che vivono un momento di profondo disagio economico e che appartengono alla comunità. In base alla tradizione "i tre pirsuni" sono invitate all'assaggio delle numerose portate, mentre tutti i partecipanti pregano e celebrano il rito religioso. Al termine del ricco pasto "i tre pirsuni" ricevono in omaggio metà degli alimenti presenti sulla tavola. Le restanti delizie vanno, ovviamente, al nucleo familiare che ha organizzato la cerimonia.

Quando si svolgono i festeggiamenti

Durante l'anno i momenti dedicati al festeggiamento del Santo Patrono sono molteplici. Si inizia con il mese di marzo, quando vengono allestiti i classici banchetti che sono chiamati tavolate . Una data fissa è il 19 marzo ma anche il giorno precedente fervono i preparativi e la popolazione partecipa attivamente alla cerimonia. È proprio nella serata tra il 18 e il 19 marzo che le case mettono in mostra gli altari aprendosi a curiosi e visitatori.

L'altro appuntamento da segnare sul calendario coincide con la prima domenica del mese di marzo . In questo caso, però, si tratta di una festa diversa, caratterizzata dal culto in onore di San Giuseppe. Nella cittadina si svolge la processione che percorre le vie del paese e culmina con lo spettacolo dei fuochi d'artificio. Nell'ambito dell'iniziativa sono previste mostre a tema ed eventi musicali.

Festa di San Giuseppe a Ramacca: dove si svolge

La particolarità della festa del Santo Patrono Giuseppe di Ramacca è il coinvolgimento di tutta la cittadina. Le abitazioni della gente comune diventano parte integrante delle c elebrazioni e non si può prescindere dal contributo della popolazione. Il 19 marzo c'è anche l'allestimento dell'altare grande nella piazza principale e durante il pomeriggio ci sono le offerte di devozione dei singoli cittadini.

Alle persone che partecipano viene proposta la "pasta co' maccu" , un piatto a base di lenticchie impreziosito da una gustosa purea di fave. Per quanto concerne la processione di settembre, invece, il vero protagonista è il paese, con le pubbliche vie che si animano per la processione e per lo spettacolo pirotecnico.

Festa di San Giuseppe a Ramacca: cosa fare

Durante i festeggiamenti le cose da fare non mancano. I turisti hanno il privilegio di programmare un "tour" all'interno del paese per vedere la Chiesa di San Giuseppe, la chiesa dedicata alla Natività di Maria o la Piazza Regina Elena. Immergersi nella tradizione partecipando alla festa in onore del patrono è un'esperienza imperdibile.

Gli abitanti sono estremamente ospitali e per questa ricorrenza tengono particolarmente a far conoscere la propria usanza. A Ramacca sono presenti bar, pasticcerie, pizzerie e ristoranti, locali perfetti per approfondire la scoperta degli usi e dei costumi del luogo, che si esprimono anche a tavola nell'ottica della migliore cucina siciliana.

Come raggiungere Ramacca

Raggiungere Ramacca è abbastanza semplice percorrendo l'autostrada Palermo-Catania, uscendo a Sferro-Gerbini oppure a Catenanuova.
In alternativa si può arrivare in treno alla stazione ferroviaria di Catania oppure allo scalo aeroportuale, organizzandosi poi con i mezzi pubblici come bus o taxi in direzione di Ramacca, viaggiando sulla SS 417 per coloro che provengono da Catania.

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