Festa dell’Immacolata ad Altofonte

  • Religiosi

Data dell'evento

  • 7-8
  • Dicembre

La festa dell’Immacolata ad Altofonte riunisce la comunità con processioni, falò e cibi tradizionali. Un’occasione speciale per i turisti che possono apprezzare le bellezze di un territorio ricco di storia e arte.

Descrizione della Festa dell’Immacolata ad Altofonte

La festa dell’Immacolata si articola in 4 fasi.
Il 28 novembre inizia la novena e dopo la liturgia il simulacro della Madonna viene portato in processione in paese per la benedizione alla comunità.

Il 7 dicembre nel pomeriggio la statua dell’Immacolata con una vara addobbata con rami d’alloro, rosmarino, arance e altri frutti tipici di questa zona della Sicilia, attraversa le strade e le piazze di Altofonte accompagnata da un corteo con autorità religiose e civili. Al termine della processione i frutti vengono bruciati in un grande falò.

Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, l’Immacolata chiama i fratelli della Congregazione di Maria SS. Immacolata attraverso un confratello che grida: "fratello, Maria Immacolata ti chiama!". I confratelli rispondono in coro: "ma che bedda sta chiamata di Maria Immacolata" e subito dopo il fratello chiamato risponde: "eccomi".
Intanto di notte le strade del paese sono affollate di fedeli e turisti che mangiano alcuni biscotti tipici preparati in casa dalle famiglie dei confratelli e bevono caffè caldi e tè per riscaldarsi. La comunità si riunisce poi in chiesa per le liturgie e ancora a notte fonda si mangiano le "vastedde", speciali focacce condite con olio e formaggi oppure con la ricotta.

La sera dell’8 dicembre dopo la messa vespertina, la statua dell’Immacolata percorre di nuovo le vie del paese e la festa si conclude con giochi pirotecnici e musica.

Storia della festa dell’Immacolata ad Altofonte

La festa dell’Immacolata ad Altofonte è organizzata dalla Congregazione di Maria SS. Immacolata con l’ausilio del parroco di Santa Maria di Altofonte. I primi confratelli si riuniscono formalmente nel 1778 ma solo alla fine dell’Ottocento, inizia la tradizione di una grande festa per commemorare l’Immacolata. L’evento è una preghiera collettiva, ma da sempre c’è spazio per la condivisione del cibo e la raccolta di beni come segno di carità cristiana e misericordia che sono gli elementi distintivi della Congregazione. Alcune tradizioni della cultura contadina durante la festa si trasformano in chiave cristiana. Il falò dei frutti della terra che riunisce i devoti il 7 dicembre per evocare la purificazione dal peccato ricorda i grandi fuochi accesi dai contadini per rigenerare e fertilizzare la terra.

Quando si svolge la festa dell’Immacolata ad Altofonte

La festa si svolge il 7 e l’8 dicembre di ogni anno ma il 28 novembre la comunità si prepara all’evento con la novena.

Dove si svolge la festa dell’Immacolata ad Altofonte

Tutto il centro storico di Altofonte è coinvolto nei festeggiamenti, le processioni infatti attraversano le vie antiche del paese, ma il cuore della festa è la Chiesa Madre.

Cosa fare ad Altofonte durante la Festa dell’Immacolata

La festa dell’Immacolata ad Altofonte è un grande evento che richiama l’attenzione dei visitatori su chiese e palazzi storici del paese. I turisti infatti possono ammirare la Chiesa Madre di Altofonte costruita nel 1633 dall’abate Scipione Borghese che custodisce il bassorilievo in marmo della Madonna con Bambino del XIV secolo.

Molto interessanti anche la Chiesa di San Michele Arcangelo, edificata nei primi anni del XII secolo e la Chiesa di Santa Maria del XVIII secolo.

Il territorio ricco di sorgenti, inoltre ha dato vita ad una grande quantità di fontane che ripercorrono la storia del paese. Tra le strade di Altofonte infatti ci sono la fontana Borghese del 1630; la fontana Borbonica, del 1794, la fontana dell’Impero, del 1884 e la fontana Grande, già usata nel XIV secolo e coperta nel 1909 da ceramiche policrome della metà dell’ottocento. Tra gli edifici storici il più interessante è Palazzo Vernaci in Corso dei Mille, una dimora principesca del 1750 nota per l’ampio giardino e per i 4 leoni posti sui piloni dei due ingressi che conferiscono alla struttura l’imponenza tipica delle dimore settecentesche. All’interno il piano nobile è adornato da affreschi. Una lapide ricorda che i Vernaci nella notte tra il 21 e il 22 maggio del 1860 ospitano nel proprio Palazzo Giuseppe Garibaldi e il suo stato maggiore.

Come arrivare ad Altofonte

Da Palermo percorrere la SS624 e dopo 8,7km prendere l’uscita verso Altofonte. Proseguire seguendo le indicazioni per il centro storico del paese per 2,3km.

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