Castello di Scaletta Zanclea – Rufo Ruffo

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Sbarcando in Sicilia, si è solitamente pronti a mettersi in macchina per scoprire le più belle e famose località di questa incantevole isola, dalla Costa dei Ciclopi a Palermo. Eppure a due passi da Messina c'è un piccolo borgo che merita di essere scoperto. Si tratta di Scaletta Zanclea, cittadina famosa soprattutto per il suo castello che vanta una storia lunghissima, fatta di assedi ma anche di ospiti illustri.

Il Castello di Scaletta Zanclea: cenni storici

Il Castello di Scaletta Zanclea è arroccato su un'alta rupe tra spaventosi precipizi e la sua costruzione, avvenuta all'incirca nel 1220, fu voluta espressamente da Federico II di Svevia: l'imperatore inserì il castello addirittura tra i cosiddetti castra exempta, il che significava che i suoi futuri castellani potevano essere nominati solo dal re in persona. Questo riconoscimento rese il Castello assi importante nello scacchiere di Federico II, tanto da diventare uno dei più importanti manieri di tutta la Sicilia.

Tra i vari feudatari che si susseguirono nel governo di Scaletta Zanclea e del suo castello ci fu Matteo Selvaggio e Oddo de Martinville: nel 1282 il Castello, in occasione dei Vespri Siciliani, divenne roccaforte del comandante angioino Michelotto Gatta.
Con il nuovo ordinamento feudale del 1325, i castelli vengono affrancati dalle autorità legate all'imperatore e il Castello di Scaletta Zanclea non fa eccezione, venendo affidato a Pellegrino di Patti, il cancelliere di Pietro II.
Dopo un passaggio a Salimbene Marchese nel 1397, arrivano i Ruffo, i quali ne rimarranno in possesso fino a quando Sigerio Ruffo deciderà nel 1969 di donare il Castello al comune di Scaletta Zanclea.

Castello di Scaletta Zanclea: architettura e opere d'arte

Il Castello Rufo Ruffo di Scaletta Zanclea sembra il classico dongione di epoca normanna, ossia un'elegante dimora nobiliare, anche se la presenza nella parte orientale di numerose bocche da fuoco realizzate nel '600, ne sottolinea la sua funzione difensiva.

La pianta del Castello è trapezoidale e, nel lato che guarda il mare, fanno bella mostra due finestre bifore con tanto di ghiere ogivali in cima, corrispondenti al piano nobile del maniero. Più in alto ci sono invece due monofore, in corrispondenza dell'ala destinata alla servitù.
Un elegante portale ogivale permette l'accesso alle aule interne del Castello, caratterizzate da vole a crociera o a botta: una scalinata a cielo aperto invece permette l'accesso al terrazzo panoramico che sovrasta la struttura.

L’interno del Castello è sostanzialmente spoglio, ma si possono notare i resti di un monumentale camino nel piano nobile, le gazene (nicchie murarie) e tagli verticali alle pareti: questi ultimi servivano non solo per scambiarsi velocemente suppellettili tra un piano e l'altro ma anche per comunicare, con l'ausilio di ingegnose canne.

Il Castello di Scaletta Zanclea ospita oggi il Museo Storico Artistico Rufo Ruffo, dove sono custoditi documenti, insegne nobiliari, scudi, medaglioni religiosi (assi curiosi quelli ombelicali che venivano posti sull'ombelico del neonato subito dopo il taglio del cordone, per evitare l'insorgenza dell'ittero) e soprattutto una ricca collezione di armi bianche (asce, lance, spade, alabarde e balestre).

Cosa vedere nei dintorni del Castello Rufo Ruffo

Oltre al Castello, Scaletta Zanclea è un borgo che merita una visita, a partire dalla Chiesa di San Niccolò: qui è possibile ammirare un crocifisso ligneo del XV secolo e un'acquasantiera del XVI secolo.

Dopo aver fatto incetta del tipico limone interdonato IGP, prodotto nel messinese, si può organizzare un'escursione alla volta della Riserva Naturale Orientata Fiumedinisi e Monte Scuderi. Si tratta di una splendida area naturalistica sita all'ombra dei Monti Peloritani, con i suoi gorgoglianti fiumi e le sue valli, da quella dell'Acqua Menta alla Valle degli Eremiti, dove gli anacoreti si recavano sostando in grotte (qui sorge anche il bel Santuario della Santissima Trinità).

Come arrivare a Scaletta Zanclea

Per raggiungere Scaletta Zanclea e visitare il suo bellissimo castello, bisogna percorrere la SS114 che collega Messina a Siracusa, per poi uscire allo svincolo per Scaletta Zanclea.

Immagini diBandw at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0, e
Bandw at it.wikipedia, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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