Viagrande, la storia del comune siciliano in provincia di Catania

Viagrande è un comune in provincia di Catania che si sviluppa a un’altitudine di 410 metri sul livello del mare con circa 9 mila abitanti.

Particolarmente affascinante è la sua storia iniziata in epoca normanna.

La storia di Viagrande

Le vicende e la storia del paese di Viagrande hanno inizio nelle zone prossime all’Etna in piena epoca normanna tra il XIII e XIV secolo. La colonizzazione e quindi la creazione della comunità che poi ha dato origine a Viagrande rientrava all’epoca, nell’ambito di un intervento di colonizzazione dei boschi che c’erano intorno al grande vulcano siciliano. Il motivo per il quale le persone che abitavano sulla costa decisero di spostarsi verso l’entroterra, riguardava proprio la possibilità di gestire colture più redditizie sfruttando le caratteristiche di un terreno più adatto.

In quel periodo vennero effettuati diversi interventi utili a disboscare questi fertili terreni vulcanici con un’opera importante per bonificare tutto ciò che era stato lasciato dalle colate laviche per disporre di vigneti e frutteti. Altre persone decisero di creare la propria abitazione in queste zone perché rappresentavano dei punti logisticamente interessanti in quanto snodo di pellegrini e commercianti. Proprio in uno di questi nodi vennero costruite le prime case che poi diedero vita al comune di Viagrande.

Lo sviluppo urbanistico

Fino al XV secolo nonostante la presenza di alcune case, non si era ancora formato un vero e proprio nucleo urbanistico ma esclusivamente delle borgate che interagiscono tra di loro. Il motivo era prettamente biologico in quanto la parte centrale che metteva un po’ in collegamento tutte le varie borgate era ancora occupata dalla colata lavica che si ebbe nell’anno 1408.

Importanti passi avanti vengono fatti a partire dal 1574 con la costruzione dell’antica chiesa madre dedicata alla Madonna dell’Idria. Come spesso accade, attorno a questa struttura religiosa, iniziarono a formarsi dei nuclei abitativi che si svilupparono dal centro verso la periferia della cittadina di Viagrande. Furono necessari tanti interventi di bonifica e finalmente la comunità poté ritrovarsi dando così inizio a una storia che ancora oggi si trascina avanti.

Cosa vedere a Viagrande

Sul territorio di Viagrande è possibile apprezzare diversi edifici e monumenti storici di particolare bellezza come la chiesa di Santa Maria dell’Idria. Si tratta della principale chiesa che custodisce al suo interno le reliquie di Santa Maria. La sua realizzazione venne avviata nell’anno 1639 ossia dopo il devastante sisma che di fatto distrusse la precedente chiesa madre. Nel 1860 venne poi aggiunta la cupola che è stata prevista con un tamburo ottagonale creando così perfetta armonia tra le varie forme che compongono l’edificio. La chiesa come del resto anche tutto il territorio, ha poi dovuto fare i conti con un nuovo terremoto avvenuto nel 1908 e che interessava soprattutto Messina e la sua provincia. Ci furono danneggiamenti e si dovette procedere con ulteriori interventi di restauro che vennero gestiti dall’architetto Fichera.

Tra le altre bellezze c’è la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria la cui realizzazione risale al XVII secolo probabilmente riprendendo una precedente chiesa costruita in precedenza. Da non perdere anche la chiesa di San Biagio con la sua meravigliosa facciata e alcune specifiche architetture civili come il Palazzo Turriso Grifeo, la Villa Manganelli Biscari e il Palazzo Mirone Deodato. A Viagrande ci sono anche delle interessanti aree naturali come l’antico cono vulcanico del Monte Serra con l’omonimo parco naturale.

Come arrivare a Viagrande

Per chi parte da Catania in auto, è possibile raggiungere la cittadina di Viagrande percorrendo l’autostrada A18 per complessivi 14 chilometri da coprire in 26 minuti di viaggio. Invece da Messina i chilometri necessari sono 88 x 70 minuti di viaggio attraverso sempre l’autostrada A18.

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