Leggende e curiosità su Catania

Catania è una delle città più affascinanti della Sicilia e sorge sulla costa orientale dell'isola, all'ombra dell'Etna, il vulcano che più volte l'ha ferita senza mai cancellarla del tutto: dopo l'eruzione del 1669 la città è risorta affermandosi come uno dei simboli del barocco siciliano, con un centro storico dichiarato Patrimonio dell'UNESCO.

Oltre al suo patrimonio storico e artistico, Catania affascina i visitatori anche grazie alle sue leggende e aneddoti, riguardanti luoghi insospettabili, dalla Fontana U’ Liotru alla bellissima Via dei Crociferi.

Curiosità su Catania: dal fiume sotterraneo alla storia di Eliodoro

Il cuore pulsante di Catania è senza dubbio Piazza Duomo, sulla quale si affaccia la splendida Cattedrale di S.Agata e la Chiesa Badia di S.Agata: al centro di questo luminoso spazio si erge la Fontana U’ Liotru o dell’Elefante, con la scultura di un pachiderma in pietra il quale regge un alto obelisco.

Sono molte le leggende che aleggiano attorno a questo monumento: si narra sia stato costruito per allontanare le fiere dalla città durante la sua fondazione, divenendone il simbolo nel 1239 al posto di San Giorgio.

Un’altra leggenda vuole che questa scultura sia stata opera di un certo Eliodoro, giovane cristiano convertitosi alla magia nera dopo l’incontro con uno stregone: pare che i catanesi si ribellarono al suo oscuro potere, tanto che Eliodoro si rifugiò all’interno dello stesso elefante, rimanendovi imprigionato per l’eternità.

Al limitare di Piazza Duomo sorge un altro luogo assai suggestivo di Catania, ossia la Fontana dell’Amenano: si affaccia su un piccolo slargo dove si svolge il pittoresco mercato della Pesceria, Piscarìa, e sporgendosi dalla stessa fontana si può scorgere l’omonimo fiume sotterraneo che scorre al di sotto di Catania. Non tutti sanno che in passato il fiume, chiamato Judicello in quanto attraversava il quartiere ebraico della città, scorreva in superficie ma tutto cambiò dopo l’eruzione dell’Etna del 1669. Le colate laviche seppellirono letteralmente il fiume, compreso il Lago di Nicito che esso alimentava: ancora oggi però il fiume Amenano, che prende il nome da una divinità greca mezzo uomo e mezzo toro, sbuca in alcuni punti di Catania, tra i quali la Fontana vicino a Piazza Duomo e il cuore dell’Ostello della Gioventù.

Le curiosità e le leggende più famose di Catania

Uno dei luoghi più incantevoli di Catania è la Via Crociferi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: in appena 200 m. sono presenti ben quattro chiese, ossia il Collegio dei Gesuiti, la Chiesa di San Francesco Borgia, la Chiesa di San Giuliano e quella di San Benedetto con la splendida scalinata dell’Angelo.

Una tetra leggenda interessa quest’antica strada e riguarda il cavallo senza testa.

Si narra che nel ‘700 questo fosse un luogo di ritrovo per amanti clandestini e nobili cospiratori, tanto che un cavallo privo di testa si aggirava in piena notte per tenere lontani occhi e orecchie indiscreti.
Un giovane fece, un giorno, la scommessa di recarsi proprio di sera in Via Crociferi per piantare un chiodo sotto l’Arco delle Monache Benedettine, quale prova del proprio coraggio. Così fece ma dopo aver fissato il chiodo, alla vista del famigerato cavallo senza testa, cercò la fuga ma il suo mantello vi rimase impigliato. L’animale lo travolse e lo decapitò e si racconta che, nelle notti di luna piena, i loro spettri si aggirino ancora in Via Crociferi.

Molto affascinanti sono anche le leggende relative ai quattro lampioni in bronzo presenti in Piazza Università, in particolare a quella dei fratelli Pii e di Gammazita. La prima narra dei giovani Anapia e Anfinomo, sorpresi dall’eruzione dell’Etna nel 693 a.C.: i due fratelli pensarono subito agli anziani e paralitici genitori, tanto che si recarono subito a casa e si caricarono i due anziani sulle spalle. Gli dei, impietositi, aiutarono i due giovani eroi dividendo il fiume di lava che rischiava di travolgerli.
L’altra leggenda riguarda invece la fanciulla Gammazita che, nel corso del dominio angioino del XIII secolo, si ritrovò perseguitata dalle avance sempre più esplicite del soldato Droetto. Arrivò a non uscire più di casa fino al giorno in cui tentò di raggiungere il pozzo in Via Calogero, a due passi dal Castello: qui Droetto la importunò così pesantemente che Gammazita preferì suicidarsi, gettandosi nel pozzo, piuttosto che cedere alla violenza dell’uomo.

Volate a Catania e immergetevi nella bellezza di questa città, scoprendo angoli di inattesa bellezza ammantati da storie affascinanti tutte da conoscere e condividere.

© Immagine di Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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