Rocca di Novara a Fondachelli Fantina

  • Paesaggistici

La Valle dei Templi ad Agrigento, il barocco di Noto, Palermo e l'antica Taormina sono alcuni dei luoghi più iconici e suggestivi della Sicilia. Ve ne sono poi altri che invece, nonostante siano lontani dalle rotte turistiche, rappresentano il volto più autentico dell'isola e Fondachelli Fantina è uno di questi.

È un borgo letteralmente immerso nella spettacolare natura che cinge i Monti Peloritani e i Monti Nebrodi, sito a 604 m di altezza: in passato la zona era ricca di miniere, poi ormai quasi scomparse a causa delle continue alluvioni che hanno segnato inevitabilmente il territorio.

A Fondachelli Fantina si trova la Rocca di Novara, uno dei luoghi più scenografici della zona, meta di escursioni perfette da fare in ogni periodo dell'anno.

La Rocca di Novara a Fondachelli Fantina: cenni storici

Fondachelli Fantina lega il suo nome a un triste evento storico risalente al 1862: i primi giorni di settembre di questo anno, sette soldati garibaldini furono arrestati e terribilmente trucidati da parte del 47° Reggimento Fanteria comandato da Giuseppe De Villata: il loro capo d'accusa fu di diserzione del Regio Esercito. I loro corpi furono sepolti nella Chiesa della Madonna della Provvidenza, mentre lungo la strada c'è una lapide che segna l'esatto punto dove è avvenuto il barbaro assassinio.

La Rocca di Novara sfiora i 1340 mt di altezza, affermandosi come la seconda cima più alta dei Monti peloritani ed è stata dichiarato Sito d'Interesse Comunitario: ha una curiosa forma piramidale che le è valso il soprannome di "Cervino della Sicilia" e in passato è stata quasi un faro per i marinai che navigavano nelle acque circostanti le Isole Eolie: la Rocca di Novara è infatti visibile dal mare ma anche dal vulcano Etna. È poi sempre stato considerato un importante sito archeoastronomico dal quale era possibile scorgere, per gli antichi uomini preistorici, l'alternarsi delle stagioni.

La leggenda narra che presso la Rocca di Novara sia custodito un tesoro, vegliato da tempi immemori da un vecchio saggio, il cui profilo è stampato in una roccia sul versante settentrionale: solo la donna che riuscirà a svolgere una serie di laboriose attività in una sola giornata potrà impossessarsi di questo tesoro, il quale potrebbe fare le fortune della Sicilia.

I resti dell'antica Noah e non solo

Ai suoi piedi si trova un altopiano con quelli che sono considerati i resti dell'antica Noah, il primissimo nucleo abitativo di Novara di Sicilia che, secondo la leggenda, fu costruito nel 2000 a.C. dai Ciclopi: oggi sul sito sono presenti le vestigia dell'antico Castello, senza dimenticare il ritrovamento di cocci, anfore, tegole e resti di antichissime ceramiche.
In cima alla Rocca di Novara si trova poi un croce scura, meta di un suggestivo pellegrinaggio che si svolge ogni anno il 18 agosto, seguito da una messa proprio in vetta, con la vista che spazia dalle Isole Eolie a Tindari fino a Milazzo, all'Etna e allo Stretto di Messina.

Cosa vedere nei dintorni della Rocca di Novara a Fondachelli Fantina

Dopo aver scalato la Rocca di Novara, attraversando prima fitti boschi di castagni e di pini, per poi arrivare a un territorio più arido punteggiato di rocce calcaree, è possibile esplorare il territorio circostante.
A Fondachelli Fantina la natura regna sovrana ed è piacevole scoprirla in ogni stagione, dalla primavera che colora il territorio di colori sgargianti all'autunno, quando sono d'obbligo le passeggiate nei boschi per raccogliere castagne e funghi.
Meritano una visita la Chiesa della Madonna della Provvidenza a Fantina e il Duomo di Novara di Sicilia, distante poco più di 17 Km, dove si trova una cripta con tanto di sinistre mummie degli arcipreti: sono visibili anche le nicchie in pietra e i colatoi legati al procedimento di mummificazione. La chiesa custodisce anche 12 altari splendidamente affrescati e un fonte battesimale realizzato in marmo cipollino.

Come arrivare alla Rocca di Novara a Fondachelli Fantina

Per raggiungere Fondachelli Fantina e la vicina Rocca di Novara bisogna percorrere, in auto, l'A18 Catania-Messina e uscire a Giardini Naxos. Proseguire poi lungo la SS185 e poi sulla SP97 fino a raggiungere il borgo.

© Immagine di Effems, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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