La Chiesa di San Domenico a Castelvetrano

  • Religiosi

Parrocchia San Domenico a Castelvetrano

Conosciuta da tutti gli abitanti del luogo come la Sistina di Sicilia, la Parrocchia San Domenico a Castelvetrano e la relativa chiesa sono fra i monumenti che più caratterizzano Castelvetrano. Si tratta di una struttura molto bella nella sua parte esterna, nel più tipico stile del Manierismo siciliano che poi sfocerà nel Barocco. Ma anche il suo interno è davvero ricco, con opere e affreschi di importanti autori dell'epoca.
Una gita a Castelvetrano non può prescindere da una visita a questo magnifico edificio: ecco allora tutto quello che si deve sapere per organizzare al meglio un tour della Parrocchia San Domenico.

Storia della Parrocchia San Domenico a Castelvetrano

La chiesa di San Domenico a Castelvetrano viene edificata nel 1470 nel suo primo nucleo originario. Nel 1487 Papa Innocenzo VIII concede a Nino III Tagliavia la possibilità di edificare nelle immediate vicinanze un convento domenicano e di trasformare l'attuale chiesa nella cappella di famiglia, all'interno della quale seppellire i membri defunti della famiglia. Il 22 luglio 1489 il convento ottiene il suo riconoscimento formale e viene aggregato al convento di Santa Cita di Palermo, solo nel 1550 il convento torna ad essere giurisdizione della provincia domenicana.

Inizialmente la chiesa viene trattata come una cappella privata nella quale vengono celebrate tutte le cerimonie di famiglia nonché le messe quotidiane. Poi, a partire dal 1491 con la morte di Giovanni Antonio Tagliavia, viene utilizzata anche come tomba familiare. Qui troveranno posto anche Nino III Tagliavia, il promotore della costruzione della chiesa e del complesso conventuale, Beatrice d'Aragona, Giovanni d'Aragona Tagliavia e molti altri. Una figura molto importante, le cui spoglie hanno un posto d'onore nella cappella, c'è Carlo d'Aragona Tagliavia, che è stato anche il mecenate che ha contribuito con i suoi fondi a rendere ancora più bella la chiesa grazie agli affreschi delle diverse cappelle e del presbiterio.

L'architettura ed eventuali opere d'arte presenti nella Chiesa di San Domenico a Castelvetrano

L'attuale configurazione della Chiesa di San Domenico a Castelvetrano prevede la presenza di tre navate, il presbiterio posteriore è caratterizzato dalla presenza della composizione dell'Albero di Jesse e da un bellissimo Arco gotico che nasconde la Cappella del Coro. Nella navata di destra ci sono cinque campate ognuna caratterizzata da un elemento differente, come la prima all'interno della quale c'è un bellissimo crocifisso ligneo oppure la quinta, conosciuta con il nome di Cappella di San Domenico per la presenza di un grande dipinto che raffigura proprio il santo.

Anche la navate di sinistra è suddivisa in cinque campate e anche qui troviamo elementi differenti come la Cappella della Madonna di Loreto, che è la prima e custodisce una statua marmorea dell'Immacolata.
La navata centrale ha invece una volta a crociera impreziosita da bellissime finestre che sono ornate con stucchi decorativi. L'arco gotico, invece, è riccamente decorato visto che i pilastri e le colonne sono scolpite e rappresentano alcuni episodi narrati nelle Sacre Scritture come la consegna delle chiavi del Paradiso a San Pietro oppure l'episodio della conversione di San Paolo.

Cosa è possibile vedere all'interno della Parrocchia San Domenico a Castelvetrano

Organizzare una visita della Parrocchia San Domenico a Castelvetrano vuol dire avere la possibilità di ammirare alcune opere uniche che nel corso dei secoli i membri della famiglia Tagliavia hanno voluto far realizzare per renderla ancora più bella. Fra queste sicuramente una degna di nota è il cosiddetto Albero di Jesse che è un'opera di stucco che raffigura l'albero genealogico che da Jesse porta fino a Guseppe, marito di Maria nonché padre putativo di Gesù.

Anche la Cappella del Coro, realizzata fra il 1574 al 1577, è davvero suggestiva, grazie alla volta a cupola che è completamente affrescata e presenta degli stucchi che risalgono al XVI secolo. Gli affreschi, invece, riportano episodi della storia sacra. Al centro della Cappela del Coro c'è il sepolcro realizzato completamente in marmo che ospita le salme di Carlo d'Aragona Tagliavia e di sua moglie Beatrice.
All'interno della Chiesa di San Domenico a Castelvetrano, infine, ci sono anche alcune cripte, fra le quali spicca quella del Rosario che ospita loculi e nicchie all'interno delle quali ci sono ossari appartenenti a personaggi nobili e a religiosi.

Come è possibile arrivare a Castelvetrano

Arrivare a Castelvetrano è davvero molto semplice e si hanno a disposizione diversi mezzi. Innanzitutto per chi vuole utilizzare la propria auto o una a noleggio e proviene da Catania, sarà sufficiente percorrere la A19 con uscita proprio a Castelvetrano. Per coloro che, invece, provengono da Palermo, l'autostrada di riferimento è l'A29 mentre l'uscita è la medesima. Per coloro che invece preferiscono il treno, potranno utilizzare come punto di riferimento la stazione di Castelvetrano, ben collegata sia a Catania che a Palermo. Infine la località è raggiungibile anche attraverso un servizio di bus che è fornito dalle aziende Compagnia Prestìa e Comandé e che partono da Catania, Trapani e Palermo.

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