Chiesa di San Biagio a San Biagio di Platani

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La Chiesa di San Biagio a San Biagio Platani viene costruita con il primo nucleo abitativo alla metà del seicento. L’edificio è il luogo di aggregazione della comunità e dalla fine del settecento con lo sviluppo economico e sociale del paese vengono effettuati diversi lavori di ampliamento e ristrutturazione, testimonianza della devozione degli abitanti delle contrade. Nel 2002 ci sono gli ultimi interventi serviti a ristrutturare la facciata e rendere più ricco l’interno.

La storia di San Biagio Platani e della sua Chiesa Madre

La Chiesa Parrocchiale di San Biagio si trova a San Biagio Platani su di una collina bagnata dai fiumi Platani e Turvoli. La chiesa viene costruita contestualmente al paese nel 1635 su commissione di Don Giovan Battista Gerardi che ottiene la licentia populandi dal re Filippo IV di Spagna. Questa speciale concessione permetteva ai feudatari del regno di Sicilia di costruire un borgo e popolare un feudo .

Don Gerardi perciò inizia a edificare un primo centro abitato che comprendeva le terre di San Biagio, Gialdonieri e Mandralia, contrade a vocazione agricola nell’entroterra agrigentino. Le prime case vengono costruite intorno alla Chiesa Madre che diventa il luogo di aggregazione religioso e civile del paese dove la popolazione si riunisce e si ritrova in comunità.

La vita degli abitanti infatti si svolgeva nei campi dove le singole famiglie curavano il fondo per il feudatario e nei giorni di festa, in chiesa, si formavano e riaffermavano legami di solidarietà. Alla metà del settecento il borgo conosce un grande sviluppo agricolo e i feudatari Ioppolo e Gianguercio aggiungono al paese anche il fondo di Ragattano , la chiesa perciò viene ampliata per accogliere un maggior numero di fedeli. Nel 1863 per distinguerlo dagli altri centri abitati viene aggiunta la denominazione Platani accanto a San Biagio.

Le caratteristiche architettoniche della Chiesa di San Biagio

La Chiesa Madre viene edificata nel 1635 in mattoni rossi e la sua pianta originaria comprendeva un altare maggiore e da due soli altari laterali. Nel 1678 il Vescovo di Agrigento Don Francesco Rihini si reca in visita pastorale nel paese e nel 1760 quando il centro abitato conosce un periodo di grande sviluppo, si decide di ampliare la chiesa per adeguarla alle nuove esigenze della comunità.

I lavori di ristrutturazione iniziano nel 1764 e terminano nel 1779 e prevedono la costruzione di un transetto, un presbiterio con abside circolare, due cappelle con abside e una cupola sorretta da quattro pilastroni. L’impianto dell’edificio a croce latina viene arricchito con una varietà di opere di Padre Fedele da S. Biagio , pittore settecentesco di cui le tele più importanti sono il Miracolo di S. Biagio, il Martirio di San Fedele da Sigmaringa, l’Annunciazione, Sansone e Dalila e la Consegna delle chiavi di Gesù a Pietro.

Dall’ottocento la chiesa conosce un grave declino e nel 1950 l’edificio ormai in pessime condizioni, viene ristrutturato e la facciata ottocentesca viene sostituita con una più essenziale costituita da conci di pietra arenaria a vista e inquadrata da lesene in lastre di pietra squadrata. Nel 2002 si rendono necessari altri lavori per restaurare la facciata e viene realizzata anche una torre campanaria con una struttura intelaiata in acciaio che viene collocata a est della costruzione. All’interno dell’edificio viene aggiunto anche un bassorilievo con la raffigurazione dell’Ultima Cena.

Cosa vedere a San Biagio Platani

San Biagio Platani è un piccolo centro che custodisce nella parte più alta del paese la Chiesa della Beata Maria Vergine del Carmelo, costruita per volere della famiglia Ioppolo durante il XVIII secolo. L’edificio, simbolo della devozione dei nuovi feudatari, presenta linee essenziali e una struttura architettonica a pianta semicircolare con colonne d’ordine corinzio e stucchi neoclassici.

La facciata è realizzata in pietra locale e negli anni Settanta del novecento viene costruito il campanile con una struttura in cemento armato. Il paese ospita inoltre il Museo degli Archi di Pasqua, un’esposizione unica nel suo genere poiché conserva le strutture artistiche che delimitano lo spazio sacro dove a Pasqua secondo la tradizione cristiana, avviene l’incontro del Cristo Risorto con la Madonna.

Gli Archi vengono decorati con pane, fiori, mandorle, spighe, datteri, ramoscelli d’ulivo, canne e rosmarino, elementi significativi per il territorio e simboli di prosperità che intrecciati, danno vita a cattedrali e colonnati.

Come raggiungere la Parrocchia San Biagio

La Chiesa Madre si trova al n.1 di Corso Umberto I a San Biagio Platani in provincia di Agrigento. La chiesa è raggiungibile da Agrigento in circa 50 minuti di automobile con la SS118 che attraversa le contrade di Buagimi e Raffadali. A circa 20 chilometri dal paese imboccare la SP19 in direzione di Via Filippo Corridoni e proseguire verso Corso Umberto I.

  • arte

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