Borgo Giuliano a San Teodoro

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Nel comune di San Teodoro, in Sicilia, esiste un paese fantasma, che si chiama borgo Giuliano, che ha una storia molto particolare: visitarlo vuol dire fare un tuffo nel passato, alla scoperta di un pezzo di storia che ha ancora il sapore coloniale. È inoltre una bella occasione per avere l'opportunità di visitare la vicina San Teodoro, un paesino all'interno del Parco dei Nebrodi che certamente saprà affascinare i visitatori con le sue bellezze. Ecco tutte le informazioni utili per organizzare una gita a borgo Giuliano!

Storia del borgo Giuliano a San Teodoro

La storia del borgo Giuliano inizia nel 1938, quando l'architetto Guida Baratta fu chiamato per la progettazione di questo piccolo borgo che doveva servire per colonizzare una parte di territorio praticamente disabitata. In quegli anni era in vigore la legge Serpieri e Tassinari, fortemente voluta per contrastare il latifondismo e tutelare il lavoro agricolo dei piccoli contadini: uno dei suoi progetti più importanti era proprio quello della costruzione di piccoli borghi con i servizi indispensabili affinché intorno si creasse una comunità di contadini.
La realizzazione dell'opera fu molto veloce visto che nel 1940 il borgo venne inaugurato direttamente dal ministro dell'agricoltura del tempo, proprio quel Tassinari autore della legge.
Il nome, Giuliano, era un omaggio ad un soldato italiano caduto in Abissinia. Durante la successiva guerra, il borgo divenne il quartiere generale prima delle truppe tedesche e poi di quelle americane. Nel corso degli anni, però, il paesino non ebbe molta fortuna visto che fu interessato da un progressivo spopolamento, anche a causa della mancanza di lavoro. Nel 1994, ormai abbandonato e in rovina, fu annesso al comune di San Teodoro nel tentativo di preservarlo dall'incuria.

L'architettura ed eventuali opere d'arte presenti nel borgo Giuliano

Come tutti gli altri borghi nati nell'ambito della stessa legge, anche borgo Giuliano comprendeva una chiesa, un ufficio postale, una scuola, una piccola caserma dei carabinieri con gli alloggi per ospitare quattro persone, un dispensario medico con l'alloggio per il personale sanitario, una locanda, una sorta di emporio e ovviamente delle botteghe artigiane.
Non mancavano, e sono ancora oggi visibili, gli uffici per alcuni enti podestarili che facevano sul territorio le veci dei poteri centrali.
Attualmente il borgo è in un completo stato di abbandono ma alcune associazioni culturali organizzano delle visite guidate alla scoperta dei resti del paesino.

Cosa è possibile fare nei dintorni del borgo Giuliano

Borgo Giuliano è stato annesso al comune di San Teodoro che è un centro molto più grande e regala ai suoi visitatori alcune chicche davvero imperdibili.

Uno degli edifici più antichi della cittadina è certamente la chiesa della Santissima Maria Annunziata: in realtà la struttura è datata 1962 ma è particolarmente cara ai fedeli perché al suo interno vi è custodita la statua di San Gaetano, un'opera del XVIII secolo dello scultore Filippo Quattrocchi. Il santo è il protettore del paese e ogni anno la statua viene portata in trionfo durante la festa a lui dedicata.

Un altro luogo di grande interesse è il Parco naturale dei Nebrodi, all'interno del quale borgo Giuliano è inserito: si tratta di una riserva naturalistica che permette percorsi di trekking, bird watching e tante altre attività, fra cui picnic.

Infine, molte le manifestazioni enogastronomiche che si organizzano sul territorio, come la Sagra del Grano e del Castrato.

Come arrivare al borgo Giuliano di San Teodoro

Coloro che desiderano visitare il borgo Giuliano di San Teodoro, potranno percorrere, in auto, da Messina la A18 e poi la Ss120 fino a destinazione. Da Palermo e da Trapani, invece, si può percorrere prima la A20 e poi la E90 mentre da Catania è necessario prendere la Ss284. Infine, da Siracusa si deve scegliere la E45 mentre da Enna la strada consigliata è la Ss121.

San Teodoro non ha una sua stazione ferroviaria, per cui chi decide di viaggiare in treno, è possibile utilizzare come riferimento la stazione di Acquedolci, quella di Sant'Agata di Militello oppure San Marco d'Alunzio, dalle quali poi si può proseguire con i bus locali messi a disposizione dall'azienda pubblica AST.

 

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