Area Archeologica Demaniale Bosco Littorio a Gela

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L'area archeologica Demaniale Bosco Littorio di Gela è un vero e proprio tesoro che racchiude una storia molto importante. Si tratta di un autentico fulcro della Sicilia più pura e genuina, dalla morfologia alquanto particolare e interessante. Fin dalla prima visita, ci si può accorgere della natura sabbiosa del luogo, accompagnata da una vegetazione estremamente fitta. Non resta altro da fare che scoprire le bellezze del Bosco Littorio, con la prospettiva di visionarlo almeno una volta nella propria vita.

La storia dell'Area Archeologica Demaniale Bosco Littorio

L'Area Archeologica Demaniale Bosco Littorio di Gela racchiude una storia ricca di fascino. Come detto in precedenza, si tratta di un'ampia area sabbiosa con un aspetto sorprendente. Le sue origini solo collegate a quelle del cosiddetto Emporio arcaico, che ancora oggi comprende vari edifici appartenenti a un quartiere ben definito. Le strutture comprendevano stanze dalla forma quadrangolare, con muri abbastanza regolari.

La prima vita nel Bosco Littorio risalirebbe al VIII secolo a.C., e coincide con l'arrivo della colonia greca. Lo sviluppo vero e proprio si verificò nel corso del VI secolo. Tuttavia, una calamità naturale distrusse il sito intorno al 480 d.C. e l'evento è ancora dimostrato da alcuni crolli di pareti. La scoperta dell'Area Archeologica Demaniale può essere considerata abbastanza casuale, dato che le sue fondamenta emersero durante la costruzione di un asilo demaniale.

In seguito a tale evento, l'opera fu interrotta e spostata altrove. Inoltre, nel 1999, sono stati trovati altri tre altari risalenti al 480 a.C., con figure mitologiche dedicate alla gorgone Medusa con i figli Pesago e Cresaore, alla dea Eos mentre rapisce Thanatos e a una triade femminile. Nel corso degli anni, gli scavi sono andati avanti con una certa frequenza.

Le opere d'arte principali del Bosco Littorio

Il Bosco Littorio di Gela comprende i tre dipinti menzionati. Tuttavia, gli scavi del mese di novembre 2007 fecero venire alla luce alcune navi arcaiche ben visibili, unite ovviamente all'Emporio. Oggi il sito archeologico può essere visitato senza alcuna difficoltà, grazie alla decisione intrapresa nel 2009. Una volta avuto accesso all'Area Archeologica, è possibile visionare muri alti anche oltre 2 metri e strati di intonaci risalenti all'antichità. Inoltre, una struttura mette in mostra una porta d'ingresso ancora integra, dotata di architrave e stipiti.

Cosa fare al Bosco Littorio e nei dintorni

Chi vuole visitare il Bosco Littorio può cogliere al volo un'occasione unica per scoprire i punti di forza di un luogo magico. I turisti possono venire da queste parti a titolo gratuito e dare un'occhiata a un sito archeologico di notevole importanza storica e culturale. Basta spostarsi di poco per raggiungere il centro di Gela, in provincia di Caltanissetta, e visionare la Chiesa madre e quella intitolata a San Francesco d'Assisi. Da non perdere neanche i Palazzi Rosso, Nocera e Russello, oltre alla spiaggia di Manfria per chi vuole immergersi nelle meraviglie del mare.

Come raggiungere il Bosco Littorio

Per recarsi presso il Bosco Littorio di Gela in treno, basta recarsi presso le stazioni di Ragusa e Caltanissetta Centrale, a circa 46-48 chilometri dalla destinazione. Non mancano, ovviamente, le alternative per chi deve sostenere un rapido viaggio in auto.

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