Castellana Sicula: tra murales e archeologia

La cittadina palermitana di Castellana Sicula non è assolutamente banale. Si tratta di un luogo altamente suggestivo, che oggi conta circa 3 mila abitanti e appartiene al Parco delle Madonie.

Ecco cosa sapere su un posto all’insegna dell’arte e della cucina, ma non solo.

Le origini di Castellana Sicula

Le origini di Castellana Sicula non partono da molto lontano, dato che le prime testimonianze risalgono al XVII secolo. La cittadina era una frazione di Petralia Sottana e si chiama così dalla famiglia spagnola dei Castellana. Si trattava della casata della consorte del Duca di Ferrandina, che le dedicò per l’appunto il nome della località. I primi insediamenti coincidono con l’arrivo degli agricoltori durante il Settecento, ma dell’evoluzione nel corso dei secoli si sa davvero molto poco.

Castella Sicula: centro all’insegna dell’arte senza confini

Chi vuole scoprire Castellana Sicula nota fin dal primo momento la bellezza di murales altamente suggestivi. I colori vivaci si mescolano con cortili che pongono in evidenza le peculiarità di un territorio rigoglioso, capace di raccontare al meglio le tradizioni della Sicilia. Per esempio, la sala del consiglio comunale è contraddistinta da una vera e propria collezione di arte moderna, da visitare in qualsiasi momento.

Cosa visitare a Castellana Sicula

Sono davvero numerosi i luoghi da scoprire all’interno del centro abitato di Castellana Sicula. Un chiaro esempio è senz’altro rappresentato dalla Chiesa di San Francesco di Paola, che fu fatta erigere nel 1799 e comprende un quadro dedicato a Sant’Antonio Abate. Altri edifici religiosi di spicco sono le Chiese di San Giuseppe a Calcarelli e della Madonna della Catena a Frazzucchi. Chi ama l’arte può apprezzare il Museo della civiltà contadina e l’area archeologica del Muratore. Un occhio di riguardo lo merita anche il patrimonio naturale, con mandrie e greggi pascolanti e campagne sconfinate.

L’importanza della tradizione culinaria di Castellana Sicula

Ma Castellana Sicula non è solo arte in tutte le sue forme. Un discorso a parte lo merita infatti il suo patrimonio culinario, con sapori estremamente dolci. Tra i prodotti principali, vanno segnalati l’amaretto e la cioccolata. Il primo viene considerato come il dolce più iconico del territorio e rappresenta al meglio la forza della comunità, oltre a essere imprescindibile nelle pasticcerie locali. La seconda viene lavorata con amore e impegno, dando vita a specialità belle da vedere e deliziose da mangiare. A tutto ciò, bisogna aggiungere la ricotta di pecora e le torte, senza tralasciare pane e cibi da forno in generale.

Un ambiente nel quale immergersi con grande cordialità

Ogni potenziale visitatore di Castellana Sicula può apprezzare la grande cortesia dei cittadini locali. La vita sociale è molto attiva e la cultura regna sopra ogni altra cosa, specie in occasione dei vari eventi folcloristici su base annuale. Dal ballo della Cordella al Carnevale delle Madonie, le opportunità non mancano. Inoltre, gli appassionati possono divertirsi grazie a campi da calcio e tennis, piscine e l’anfiteatro di Passo L’Abbate, sede perfetta degli eventi estivi.

Un autentico gioiello del Parco delle Madonie

Nel complesso, Castellana Sicula è molto amata dal proprio pubblico perché garantisce una qualità della vita notevolmente superiore alla media. Il borgo è senz’altro tra i più belli a livello nazionale e può essere visitato senza particolari difficoltà, essendo solo a una decina di chilometri dallo svincolo più vicino dell’autostrada A19.

Non resta altro da fare che pianificare un viaggio da queste parti e decidere cosa visitare.

© Immagine di Rino Porrovecchio from Palermo, Italy, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

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